Nuovi modelli : come cambia Microsoft 365 Copilot
Provider AI, controlli amministrativi e le prime scelte di governance che stanno trasformando la piattaforma.
Nel precedente articolo abbiamo analizzato l'evoluzione dell'intelligenza artificiale verso un paradigma multi‑modello.
L'idea centrale era semplice:
non esiste più un singolo modello capace di eccellere in ogni scenario.
Ma una domanda è rimasta volutamente aperta:
Come sta applicando questa strategia Microsoft all'interno di Microsoft 365 Copilot?
La risposta oggi è molto più concreta di quanto molti pensino.
Negli ultimi mesi Microsoft ha iniziato a introdurre una serie di funzionalità che mostrano chiaramente la direzione intrapresa dall'azienda di Redmond: supporto a provider esterni, modelli sperimentali e persino la possibilità per gli amministratori di decidere quali modelli rendere disponibili agli utenti.
Microsoft 365 Copilot non è più soltanto OpenAI
Per lungo tempo la relazione tra Microsoft e OpenAI è stata talmente forte da generare un'associazione quasi automatica: Microsoft 365 Copilot = GPT.
Una semplificazione comprensibile, ma oggi sempre meno accurata.
Analizzando anche solo la documentazione Microsoft più recente emerge infatti un quadro molto più articolato.
Nel documento ufficiale dei subprocessors Microsoft Online Services pubblicato il 23 giugno 2026 ( reperibile tramite il Service Trust Portal ) troviamo una nuova categoria denominata: "Artificial Intelligence Subprocessors".
All'interno di questa categoria Microsoft elenca esplicitamente:
Anthropic PBC
OpenAI OpCo LLC
Fireworks AI Inc.
GitHub Inc.
come fornitori utilizzati per supportare funzionalità AI nei Microsoft Online Services.
Questo cambiamento va ben oltre la semplice introduzione di nuovi modelli. Microsoft sta infatti rendendo sempre più esplicita l'architettura dei provider AI che alimentano e arricchiscono il "mondo Copilot".
Quando i modelli AI diventano configurabili
La vera sorpresa arriva osservando ciò che è presente all'interno del Microsoft 365 Admin Center.
Accedendo a Copilot → Settings, Microsoft ha introdotto una serie di nuove sezioni dedicate alla gestione dei modelli e dei fornitori AI.
Le nuove impostazioni si articolano nelle seguenti categorie:
AI providers operating as Microsoft subprocessors: Provider AI integrati nel framework Microsoft, coperti da Product Terms, DPA e controlli di governance enterprise.
AI providers for other large language models: Provider AI esterni a Microsoft che possono essere abilitati dagli amministratori e che operano secondo termini e condizioni propri del fornitore.
AI models in preview: Modelli sperimentali e in anteprima che consentono di valutare nuove funzionalità AI prima della disponibilità generale, con possibili limitazioni e condizioni specifiche di utilizzo.
Si tratta di un'evoluzione tutt'altro che banale. Fino a poco tempo fa gli amministratori Microsoft 365 potevano governare utenti, dati, applicazioni e servizi. Oggi Microsoft sta introducendo progressivamente anche la governance dei provider AI esterni e delle relative implicazioni di compliance e data protection.
Una delle novità più rilevanti e recenti è OpenAI come Microsoft Subprocessor ; per la prima volta Microsoft non si limita a utilizzare questi modelli dietro le quinte , dato che i modelli GPT sono da sempre un componente fondamentale di Copilot grazie ad Azure OpenAI Service , ma rende esplicito e governabile il rapporto tra Microsoft e i relativi modelli offerti da OpenAI.
Nota: I modelli gestiti da OpenAI sono attualmente disabilitati per impostazione predefinita. Dal 24 luglio 2026 verranno attivati automaticamente per tutti i clienti commerciali idonei, salvo diversa configurazione da parte degli amministratori che potranno selezionare l'opzione "Nessun utente" nelle impostazioni sopra mostrate.
Dove compaiono realmente questi modelli?
Quando si parla di modelli AI all'interno dell'ecosistema Microsoft è importante distinguere tra le diverse esperienze disponibili.
Da un lato troviamo Microsoft 365 Copilot Chat, la modalità conversazionale per interrogare i dati aziendali, generare contenuti e ottenere assistenza nelle attività lavorative.
Dall'altro troviamo Microsoft 365 Copilot Cowork, la nuova esperienza orientata all'esecuzione di attività complesse e multi-step che può operare direttamente all'interno dell'environment Microsoft 365, creando documenti, gestendo meeting, organizzando informazioni e svolgendo attività per conto dell'utente.
Un terzo ambito, che approfondiremo in un articolo dedicato, è rappresentato da Microsoft Copilot Studio, la piattaforma che consente di creare agenti custom. In questo ultimo contesto la scelta del modello assume un ruolo ancora più centrale, poiché i maker possono definire quale utilizzare per specifici scenari, bilanciando capacità, costi, governance e requisiti di business.
È importante chiarire un aspetto fondamentale: l'abilitazione di un provider dal Microsoft 365 Admin Center non implica automaticamente che i modelli ad esso correlati siano selezionabili dagli utenti finali nei vari strumenti e piattaforme.
Microsoft distingue infatti tra:
modelli effettivamente esposti agli utenti all'interno di Microsoft 365 Copilot Chat e Copilot Cowork
modelli solo disponibili per l'utilizzo in Microsoft Copilot Studio come xAI o Mistral
Quali modelli diventano disponibili in Copilot Chat e Copilot Cowork
Abbiamo parlato fin ad adesso dell'abilitazione dei provider AI esterni ed ora è necessario capire come questi ultimi determinano concretamente quali modelli possono essere selezionati dagli utenti.
Ad oggi l'abilitazione di Anthropic come AI providers operating as Microsoft subprocessors, consente di utilizzare i modelli Claude, in particolare:
| Provider | Modello | Copilot Chat | Copilot Cowork |
|---|---|---|---|
| Anthropic | Claude Opus 4.8 | x | x |
| Anthropic | Claude Sonnet 5 | — | x |
Punto di attenzione: I modelli Anthropic utilizzati nei Microsoft Online Services risultano oggi esclusi dalla EU Data Boundary e dagli eventuali impegni di elaborazione nazionale dei dati.
Oltre ai modelli già presentati è bene fare un piccolo approfondimento per quanto riguarda Anthropic Preview Models with Data Retention. Ad oggi abilitando questa tipologia di modelli è possibile usare Claude Fable 5 nel solo Cowork ; si tratta di un modello avanzato in anteprima che richiede una configurazione esplicita da parte degli amministratori.
La particolarità di Fable 5 (e dei modelli che faranno parte di questa categoria) è che prevede condizioni differenti rispetto ai modelli Anthropic normalmente disponibili in Microsoft 365 Copilot: prompt e risposte possono essere conservati dal provider AI, possono applicarsi termini di utilizzo specifici e il loro impiego è orientato principalmente a scenari di valutazione e sperimentazione.
Passiamo ora a qualche esempio concreto ...
Copilot Chat con Claude Opus 4.8
- Prompt
"Analizza il documento di assessment allegato e prepara una proposta progettuale completa evidenziando obiettivi, benefici attesi, rischi, prerequisiti e piano di implementazione."
In questo scenario Claude Opus 4.8 può essere una scelta efficace per attività che richiedono ragionamento approfondito, documenti strutturati e analisi articolate.
Copilot Cowork con Claude Sonnet 5
- Attività
"Analizza tutte le email, i documenti e le riunioni relative al progetto di migrazione Microsoft 365 e produci un report esecutivo con stato di avanzamento, attività completate, criticità aperte e azioni prioritarie per le prossime due settimane."
In questo caso Claude Sonnet 5 può risultare particolarmente adatto per le attività operative di tutti i giorni, combinando velocità di elaborazione e capacità di sintetizzare informazioni provenienti da più fonti in un unico deliverable strutturato.
Conclusioni
Per la prima volta Microsoft 365 Copilot inizia a rendere esplicita agli utenti una componente che fino a poco tempo fa rimaneva quasi completamente trasparente: la scelta del modello AI utilizzato.
L'introduzione di Opus, Sonnet 5, dei modelli preview e dei controlli dedicati ai provider AI mostra una direzione molto chiara: i modelli stanno diventando una componente sempre più visibile e governabile della piattaforma.
Questo cambiamento coinvolge sia gli utenti finali sia gli amministratori.
Da un lato, gli utenti possono iniziare a comprendere che modelli diversi possono essere più adatti a scenari differenti: analisi approfondite, attività operative, sintesi documentali o task complessi potrebbero beneficiare di caratteristiche e punti di forza diversi.
Dall'altro, gli amministratori si trovano ad affrontare nuove responsabilità. Non si tratta più soltanto di decidere chi può utilizzare Microsoft 365 Copilot, ma anche di valutare quali provider abilitare e di conseguenza quali modelli rendere disponibili e quali implicazioni queste scelte comportano in termini di governance, compliance e trattamento dei dati.
Il punto non è capire se Microsoft utilizzerà GPT, Claude, Mistral o altri modelli.
La domanda che aziende e amministratori dovranno o meglio , devono già ora , iniziare a porsi è un'altra:
quali modelli vogliamo rendere disponibili, a chi, e a quali condizioni?
Perché scegliere un modello sarà sempre più semplice; governarlo correttamente sarà la vera sfida.

